Cottura passiva e si risparmia con gusto!
In questi anni di crisi economica e di valori alimentari, l'idea dello chef Elio Sironi è senz'altro la benvenuta. Si tratta della "cottura passiva", ovvero, la cottura a fuoco spento.
Si applica alla cottura della pasta, che noi italiani pratichiamo almeno una volta al giorno (e già da questo dato è possibile valutarne il risparmio economico). Il procedimento è semplice: portare l'acqua ad ebollizione, gettare la pasta e dopo due minuti di cottura spegnere il gas. Coprire la pentola e continuare la cottura a fuoco spento. Il tempo di cottura totale (quindi compresi i due minuti) è identico a quello della cottura tradizionale. Con questo metodo, oltre al risparmio energetico, si evita la dispersione dell'amido e del glutine, spiega Sironi, preservando sapori e nutrimenti preziosi.
Noi della Redazione l'abbiamo provato ed effettivamente la pasta ha un gusto più corposo ed è maggiormente digeribile.
Insomma, un piccolo accorgimento sulla via del risparmio energetico, a vantaggio del gusto.
E voi, lo avete provato?
Si applica alla cottura della pasta, che noi italiani pratichiamo almeno una volta al giorno (e già da questo dato è possibile valutarne il risparmio economico). Il procedimento è semplice: portare l'acqua ad ebollizione, gettare la pasta e dopo due minuti di cottura spegnere il gas. Coprire la pentola e continuare la cottura a fuoco spento. Il tempo di cottura totale (quindi compresi i due minuti) è identico a quello della cottura tradizionale. Con questo metodo, oltre al risparmio energetico, si evita la dispersione dell'amido e del glutine, spiega Sironi, preservando sapori e nutrimenti preziosi.
Noi della Redazione l'abbiamo provato ed effettivamente la pasta ha un gusto più corposo ed è maggiormente digeribile.
Insomma, un piccolo accorgimento sulla via del risparmio energetico, a vantaggio del gusto.
E voi, lo avete provato?

Commenti (6)
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Nell'articolo c'è un errore madornale... La pasta, cuocendo in questo modo , è MOLTO MENO DIGERIBILE, proprio perchè rimane piena di amido...
Attenti a ciò che scrivete...
la ringrazio per la sua informazione. La sua precisazione aggiunge un aspetto della cottura passiva che è giusto portare in evidenza. La pasta cotta in questo modo trattiene infatti l'amido che, durante l'assimilizione, produce picchi glicemici che, le persone con particolari patologie (diabete, ad esempio) devono aver cura di evitare.
Ancora grazie.
Ps sono benvenuti tutti i commenti, come si può vedere non è necessario iscriversi al sito. Sono però graditi i commenti firmati.