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La Spesa Consapevole fa bene alla salute
quantitàdi zucchero non compaia tra le prime posizioni dell'elenco degli ingredienti. Questo è un vero e proprio inganno che sposta artificialmente lo zucchero più in basso nella lista e non informa, di fatto, sul contenuto reale di zuccheri presente nel prodotto.
In questi ultimi anni si sta diffondendo la buona pratica del pane fatto in casa, ma è indispensabile fare attenzione agli ingredienti che si utilizzano per non cadere nell' abbaglio che solo per il fatto di essere fatto in casa, sia più sano del prodotto acquistato al supermercato. La farina 00, ad esempio, è la più utilizzata per la panificazione casalinga ma essendo raffinatissima, (anche se biologica), è veleno per la nostra alimentazione quotidiana. Il Prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori, ci ricorda che la farina 00 fa aumentare troppo velocemente la glicemia. Questo aumento fa aumentare a sua volta di molto l'insulina e questa fa alzare i fattori di crescita che determinano la maggior parte dei tumori. Infine questi picchi di insulina favoriscono l'obesità, perché ci mandano in ipoglicemia, e questa ci fa venire fame di zuccheri. Più mangiamo zuccheri e più abbiamo fame di zuccheri. Il consiglio quindi è quello di scegliere farine integrali o semi integrali.
Ogni stagione ha la sua frutta e la sua verdura ma l'offerta dei supermercati ci ha abituati a trovare tutto e sempre. Per coltivare, appunto, le zucchine a gennaio, sono necessari alcuni “accorgimenti” che di naturale hanno ben poco. E' importante considerare anche che gli ortaggi fuori stagione, coltivati in serra con luce e nutrimento artificiale, alterano il nostro delicato orologio biologico capace autonomamente di regolare il ritmo sonno-veglia. Ritmi indispensabili per mantenere l'equilibrio biochimico a partire dal sistema nervoso, ormonale e immunologico. E se poi le zucchine arrivano da oltre oceano dovremmo domandarci se è il caso di acquistare un prodotto che ha percorso in aereo migliaia di chilometri (con conseguenti emissioni di CO2) per togliersi lo sfizio di una frittata di zucchine in pieno inverno! Da uno studio della Coldiretti emerge che se una famiglia scegliesse solo prodotti locali e di stagione, facendo attenzione agli imballaggi, potrebbe evitare di emettere fino a 1000 kg di CO2 in un anno e potrebbe risparmiare fino a 100 euro al mese sulla spesa. Infatti, molto spesso i prodotti importati o fuori stagione raggiungono prezzi al kg vertiginosi.
E come fare a contenere le richieste dei nostri bimbi che seduti sul carrello ci chiedono tutte le ghiottonerie che vedono sugli scaffali? Naturalmente la cosa migliore sarebbe evitare merendine, snack e simili a beneficio di un buon panino con la marmellata, magari fatta con zucchero di canna e non raffinato... ma se proprio non si può farne a meno, meglio leggere con attenzione gli ingredienti e scegliere i prodotti in cui non compare, ad esempio, lo sciroppo di glucosio. Può diventare una missione quasi impossibile, ma con un po' di attenzione e di pazienza, si può fare.
quotidiano (bibite gassate, succhi di frutta, merendine, integratori, dolci, sciroppi, panini da fast-food dolci, cereali, biscotti, snacks e yogurt,sport drinks, ketchup e in un'altra infinità di prodotti alimentari industriali) lo scorso anno è stato dichiarato alimento “non naturale” dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. Ma è proprio di pochi mesi fa la decisione di far marcia indietro e di restituirgli dignità di alimento “naturale”. Cosa vi sia dietro a questo ripensamento è facilmente comprensibile se si pensa agli enormi interessi dell'industria alimentare.
presenti in tutti i piccoli e i grandi supermercati. Gli alimenti biologici sono prodotti con l'attenzione a conservare la sostanza organica del terreno, non sottoponendo quindi la terra a stress produttivi prolungati o a pesanti trattamenti chimici per aumentarne la produzione. Anche se la “filosofia” del biologico negli ultimi tempi sta incontrando alcune perplessità di merito (la certificazione è richiesta e pagata dal produttore dell'alimento da certificare, con tutte le implicazioni del caso, non ultima il fatto che essendo il produttore un cliente dell'ente certificatore e avendo il cliente “sempre ragione”, alle volte riesce difficile pensare che tutte le certificazioni biologiche vengano emesse su basi prettamente scientifiche), rimane comunque una buona e sana pratica la scelta di prodotti che siano trattati con il minor numero di prodotti chimici e che non arrivino da lontano (e quindi attenzione all'etichetta che deve indicare il Paese di origine). La frutta biologica quindi è sempre fresca e di stagione perché la legislazione che regola le coltivazioni biologiche vieta l'uso di conservanti. Non ha assorbito sostanze chimiche di sintesi dannose alla salute e può essere mangiata anche con la buccia. È buona e gustosa perché mantiene intatta la corposità del proprio sapore contenendo meno acqua e più vitamine. Questo vale anche per le verdure e i legumi perché i prodotti biologici, raccolti senza forzare la crescita delle piante, contengono molta fibra e meno acqua, tante vitamine e proteine, e sono saporiti e nutrienti.
o meglio, dalle vongole (chi l'avrebbe detto!) indispensabile fonte di ferro, che consumate anche solo una volta ogni quindici giorni assicurano il giusto apporto di questo prezioso minerale. Rimaniamo nel reparto del pesce e troviamo, ad esempio, lo sgombro che a buon ragione è ritenuto una sorta di integratore proteico e vitaminico, ricchissimo di Omega3, grassi indispensabili per contrastare il colesterolo e l'accumulo di tossine nel sangue. Numerosi studi scientifici condotti su questo argomento evidenziano che tra gli effetti protettivi degli omega 3 i più rilevanti sono sicuramente:
Scegliere un prodotto da mettere nel nostro carrello dallo scaffale dedicato ai prodotti da forno potrebbe essere una vero dilemma: il pane fa bene o fa male? I biscotti, le merendine, come rifiutarle ai nostri bimbi? Niente paura, anche in questo caso ci si arma di buon senso e si sceglieranno i prodotti con meno ingredienti, i meno elaborati. Ad esempio ottimo e salutare il pane con i semi di sesamo, ricchi di calcio; oppure alle noci ricche di ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco, fosforo, un ottimo rimedio per combattere l'astenia e per migliorare i risultati sportivi!
tante volte in televisione, o di quella barretta dietetica che promette miracoli, ma di andare a colpo sicuro su ciò di cui necessitiamo e possibilmente conosciamo.Commenti Inserisci commento
Anonimo24 novembre 2009, 08:37
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