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Un cereale al giorno
DEMETRA... la prima a dissodar la glebe coll'aratro insegnó prima le biade i piu soavi nutrimenti diede a noi prima dié leggi; ed ogni cosa riconosciamo da lei. (Ovidio, Metamorfosi, V)
Divinità e pianeti ovvero, i cereali.
Cerere (Ceres) divinità materna della terra e della fertilità, nume tutelare dei raccolti ma anche dea della nascita. Tutti i fiori, la frutta e le cose viventi erano ritenuti suoi doni, si pensava avesse insegnato agli uomini la coltivazione dei campi e per questo veniva solitamente rappresentata come una matrona severa e maestosa, bella e affabile, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell'altra. Fu in seguito identificata con la Dea greca Demetra.



Cosa sono i cereali
E' detta cereale ogni pianta che produce frutti e cariosside , riducibili in farine alimentari. In genere si tratta di erbacee della famiglia delle graminacee, come il frumento (grano), il riso, la segale, l'avena, l'orzo, il mais (granoturco), il sorgo, il miglio, il farro, il panico. Il grano saraceno appartiene invece alla famiglia delle poligonacee .

Un po' di storia
Da millenni i cereali rappresentano la risorsa alimentare più diffusa e utilizzata da gran parte dell'umanità, la prima ad essere stata ottenuta per coltivazione, probabilmente, quando l'uomo passò dallo stato nomade a quello stanziale. La coltura dei cereali ha facile ambientabilità, sono facilmente trasportabili e conservabili, hanno un basso costo ed è possibile utilizzarli per la preparazione di innumerevoli cibi. Questi cibi sono energetici perché contengono soprattutto glucidi , ma contengono anche proteine (come il glutine).

Sono sani perchè
I cereali, se integrali, sono un alimento molto ricco: vitamine (gruppo B e vitamina E) contenute nel germe; grassi polinsaturi preziosi per la loro funzione di controllori del colesterolo che prevengono la formazione di placche di grasso nelle arterie; sali minerali (calcio, ferro, fosforo). Non dovrebbero quindi mai mancare sulla nostra tavola e ogni giorno dovrebbero costituire il 40-50% del nostro cibo giornaliero.

Non è "fast food"
I cerali quando sono crudi non sono però in genere commestibili ma si utilizzano fermentati e/o cucinati. L'ammollamento è un procedimento indispensabile in quanto elimina alcuni antinutrienti come i fitati (contenuti soprattutto nei cereali integrali e che inibiscono l'assorbimento di numerosi minerali) e li rende più digeribili. Oltre alla cottura è molto importante anche il tempo di rigonfiamento.
Su questi argomenti è molto interessante la lettura di  “Cereali e pianeti nell'umana spirituale alimentazione” di Emma Graf 2001 Natura e cultura. Vol. III Alassio

Rudolf Steiner e i cereali
Da molti anni Emma Graf sviluppa la propria conoscenza nel campo alimentare, studiando i problemi fondamentali dell'alimentazione animata dalla scienza dello spirito di Rudolf Steiner , in particolare dell'alimentazione a base di cereali, traducendola in vera e propria esperienza culinaria e portando così nella quotidianità il suo prezioso sapere.

Sette, di tutto sette.
Proprio dall'esperienza steineriana prendiamo spunto per questo breve trattato sui sette principali cereali per farne una elencazione il più possibile esaustiva. Capirne quindi le loro proprietà salutari conoscere il loro impiego per prevenire o curare i piccoli o i grandi malanni con i quali dobbiamo convivere.
La filosofia steineriana ritiene non sia un caso che il cereali siano sette. Infatti sono sette i colori che compongono l'arcobaleno, sette i toni che si elevano di ottava in ottava, sette i cicli che l'uomo percorre nel cammino della sua vita, sette i giorni della settimana e sette i pianeti che gravitano nel cielo. Dopo aver compiuto ricerche in questo senso, gli steineriani sono giunti alla conclusione che queste relazioni sono sperimentabili e ritengono sia possibile associare ogni giorno ad un cereale corrispondente in modo da ricavare un loro rapporto con i pianeti (che corrispondono ognuno ad un giorno della settimana, lunedì – luna, martedì – marte, mercoledì – mercurio, giovedì – giove, venerdì – venere – sabato – saturno, domenica – sole). Naturalmente questo ha un significato per l'esperienza animica, più che da un punto di vista di fisiologia nutrizionistica, ma a noi piace prenderlo come punto di partenza per imparare a conoscere le proprietà benefiche dei sette cereali.

Frumento – La Domenica (Sunday) – Il Sole
Il frumento (grano) duro o tenero è il cibo per eccellenza di tutta l'area mediterranea. In ebraico il termine “frumento” contiene la stessa radice di concetti come alleanza, benedizione, scelta, elezione, concetti che richiamano il rapporto dell'uomo con Dio. Siamo così abituati a consumare quotidianamente il frumento che non teniamo più conto di quanto sia benefico per il nostro corpo. Infatti il frumento è rimineralizzante, antianemico, antiarteriosclerotico, utile nelle magrezze, nelle stitichezze, nelle coliti e indispensabile per la crescita dei bambini.
La sua azione si distribuisce uniformemente ed armonicamente in tutti gli organi, senza concentrarsi prevalentemente in alcuno analogamente alla sua diffusione sulla terra. L'oro solare gli è proprio come nessun altro cereale.

Riso – Il lunedì – La luna
Con le sue fasi e il suo chiarore argenteo, la luna agisce ritmicamente sulla forza vitale e costruttrice del vivente, regolando i tempi della semina e del raccolto. Vi è, come è noto, una stretta connessione tra la luna e il movimento acqueo, elemento in cui nasce e cresce il riso.
Per gli orientali il riso ha origini divine mentre da noi è piuttosto sottovalutato. Basti pensare che il riso che arriva sulle nostre tavole è quello “brillato”, che ha quindi subito innumerevoli trattamenti impoverendolo di proteine, sali minerali, grassi e fibra grezza. Con questo tipo di trattamento il riso viene contaminato dall'olio di vaselina (derivato dal petrolio) e dal talco (che ha una struttura molto simile all'amianto...).
Al contrario il riso andrebbe consumato integrale (“sbramato” o “risone”), privato solo della lolla, la parte più esterna del chicco, non commestibile. Alimento molto energetico e digeribile, abbassa la pressione sanguigna, cura la colite e la fermentazione intestinale, l'insufficienza renale e l'obesità. Dopo il frumento è il cereale più indicato a tutti. Durante lo svezzamento può essere il primo cereale somministrato perché privo di glutine e ad alta digeribilità.

Orzo – Martedì – Marte
Martedì è il giorno della piena attività, della forza dosata dalla ragione, il giorno della settimana ispirato da Marte, dio della Guerra dell'Olimpo greco. Se ci chiediamo ora quale sia il cereale che corrobora in pari tempo la mente e il corpo, dobbiamo guardare agli antichi Greci. Il loro cereale era l'orzo. Essi sentivano come l'orzo fosse il midollo degli uomini, quindi una sostanza capace di stimolare le forze dell'agire, ma anche cibo dei filosofi, attivante le forze della mente. Esso conferisce la facoltà di essere forti nelle membra e desti nel capo.
Le virtù dell'orzo si trovano naturalmente in quello integrale e non raffinato (perlato): è un cereale rinfrescante, energetico e di facile digeribilità. E' utile nelle infiammazione respiratorie, intestinali e delle vie urinarie. Ottimo rimedio per la bronchite, l'enterite, la diarrea e la cistite.

Miglio – Il Mercoledì – Mercurio
Mercurio, dio alato che in veste di messaggero congiunge il cielo alla terra, si identifica bene con il miglio, il cereale dal chicco più piccolo e mobile. La tradizione vuole che chicchi di miglio venissero messi nelle scarpe delle spose il giorno del matrimonio per attestare che fosse attiva, lesta e vivace.
Un tempo ritenuto un cereale buono solo per l'alimentazione degli uccelli, i popoli africani e orientali ne fanno l'alimento base della propria alimentazione. Per l'alimentazione umana il miglio viene decorticato e assume quindi quel caldo colore dorato che gli è caratteristico.
Il miglio agisce sugli organi adibiti al contatto con il mondo esterno, ossia sulla pelle con le sue svariate formazioni e sugli organi di senso. E' particolarmente indicato alle persone che svolgono lavori intellettualmente faticosi e impegnativi e alle donne in gravidanza. Altamente digeribile è ottimo per l'alimentazione dei bambini, degli anziani e dei convalescenti.

Segale – Il Giovedì - Giove
Giove, padre degli dei, rende il Giovedì una giornata regale e maestosa, come la segale. Di elevata e possente figura la s egale impressiona per la fermezza del suo ergersi. Trasmette quindi all'uomo una forte energia formativa e ciò che si suol chiamare "spina dorsale".
Contribuisce a dare pienezza e sonorità alla sua voce, stimolando inoltre le attività del fegato, l'organo da sempre riconosciuto come soggetto all'influenza del pianeta Giove.
Nel Medioevo la sua coltivazione era ben più importante di quella del frumento e attualmente è ancora largamente diffusa nelle regioni nordiche.
Con più proteine e più crusca di tutti gli altri cereali, viene usata come farina aggiunta a quella di frumento per il pane oppure sottoforma di fiocchi. E' indicata nei casi di magrezza, arteriosclerosi, ipertensione e stitichezza. E' invece consigliato un uso moderato agli obesi e a coloro che trattengono facilmente i liquidi.

Avena – Venerdì – Venere
Venere, madre di ciò che germoglia, di ciò che cresce in natura, è la custode del bello, dell'arte e del gioco. E proprio l'avena è il cereale che rimane verde più a lungo e che ha il più stretto legame con le forze vitali e vivificatrici.
Da sempre ritenuto cibo per cavalli per le sue proprietà energetiche, utilizzato invece come farina per arricchire il pane e la pasta fatta in casa o sottoforma di fiocchi nelle minestre è un ottimo ricostituente, riscaldante, diuretico e lassativo. Stimola la tiroide, esercita funzione ipertensiva ma, essendo un cereale un po' “focoso”, è controindicato a chi soffre troppo il caldo, alle persone nervose e molto magre Essendo inoltre ricca in proteine le persone che soffrono di uricemia e gotta ne devono fare un uso moderato.

Sabato – Mais – Saturno
Saturno, dal carattere serio, si adatta bene al giorno del Sabato nel quale bisognerebbe fermarsi un attimo a riflettere e a oziare un po' dopo un'intensa settimana.
Originaria del Messico, simbolo del Sole, del Mondo e dell'Uomo, il mais è stato per secoli alla base dell'alimentazione di quei popoli nonché degli abitanti della nostra pianura padana e delle genti pedemontane. Per questo motivo al mais è stata attribuita la responsabilità di malattie e malnutrizione che affliggevano queste popolazioni. Effettivamente meno proteico del frumento e dell'avena, questo cereale viene soprattutto consumato sotto forma di farine per confezionare polente e, in minima parte, dolci particolari.
E' indicato alle persone eccitabili, nervose, che soffrono di ipertiroidismo, in quanto rallenta la funzionalità tiroidea e quindi il metabolismo e il ricambio.
Attenzione infine che la farina integrale di mais si ossida rapidamente e questo ne altera il gusto. Per ottenere quindi delle buone polente è necessario utilizzare farina integrale di mais macinata di fresco.


“Il cucchiaio verde”, AA.VV. Giunti Demetra edizioni.
"Alimentazione e Scienza spirituale", Udo Renzenbrink ed. Natura e cultura



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Insalata di grano duro con funghetti misti, ricetta di Stefania Borreca dal blog cucinasano.blogspot.it

voltaire8129 novembre 2013, 10:49
Steiner non conosceva il farro? Oggi conosciamo anche l'amaranto e il quinoa (quest'ultimo pare non sia un vero e proprio cerale).
Ho letto il libro "Alimentazione e scienza spirituale" però personalmente mi ha sempre fatto sorridere chi cerca di "incastrare" i numeri nella realtà: giorni della settimana, carte dei tarocchi, cereali...
La Redazione29 novembre 2013, 12:08
Grazie "Voltaire81" per il tuo commento. Il tuo dubbio sul fatto che Steiner non conoscesse il farro è legittimo. In realtà la coltivazione del farro, dopo aver torvato una grande diffusione nell'antichità, tra il 19° e il 20° secolo venne quansi del tutto sostituito da cereali con maggiore resa. Ecco perchè, ma è una nostra supposizione, il farro non sia contemplato nei 7 cereali indicati da Steiner.
Comprendiamo anche il sorriso per quanto riguarda l'"incastrare i numeri nella realtà" ma ci piace anche ricordare che questa pratica, filosofia o alchimia, è stata presa in seria considerazione da molti grandi studiosi e religiosi nella nostra storia antica e recente.
Citiamo ad esempio, ma senza pretese esaustive, la Cabala ebraica che con la nozione di sephiràh (che significa calcolo, numerazione) intendeva indicare le manifestazioni dell'energia divina, gradi con cui Dio agisce nel creato (nella misura di dieci).
Oppure ci piace citare Jung, che considerava i numeri sacri in quanto "ordinatori del campo di energia dell'inconscio collettivo".
Ma ci fermiamo qui, in attesa di altri commenti.

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